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Regia di Mirko Locatelli Una produzione Officina Film

novembre 21, 2016
Regia di Mirko Locatelli
Regia di Mirko Locatelli

Come prima è un’opera coraggiosa, che affronta un tema spesso trascurato dall’industria cinematografica trattandolo in maniera onesta, sincera, libera dagli schematismi del pietismo e dalla retorica che facilmente affiora nelle produzioni sulla disabilità. L’adolescenza è un periodo della vita complicato: ai cambiamenti nel fisico si affiancano le modifiche della personalità e le rivoluzioni nella interpretazione di sè come entità autonoma e come parte del corpo sociale. A maggior ragione le cose si complicano, fin quasi a sfiorare la tragedia, per il protagonista di quest’opera, che diventa tetraplegico a causa di un incidente.

Il linguaggio del film è diretto senza mai scadere nella crudezza e rappresenta bene il cammino che tanto chi ha subito al lesione quanto i suoi familiari ed amici sono costretti a percorrere per ricostruire la propria immagine, attribuendo nuovo valore e nuovi obiettivi a tutte le cose.

Come prima contiene un messaggio positivo, di ottimismo, ma lo immerge nella concretezza del quotidiano: qui non si cela la fatica necessaria per vincere paura, pregiudizio, (auto)commiserazione. Qui, per una volta, si trova veramente descritta la realtà e proprio per questo il messaggio di speranza risulta pienamente verosimile e non manicheo.
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Per poter capire l’importanza della posturologia è necessario spiegare l’entità delle problematiche trattate con il relativo peso sociale che queste comportano. Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai frequente riscontro presso collettività lavorative dell’agricoltura, dell’industria e del terziario. Esse, sotto il profilo della molteplicità delle sofferenze e dei costi economici e sociali indotti (assenze per malattia, cure, cambiamenti di lavoro, invalidità) rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro.
Il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH – USA) pone tali patologie al secondo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro.

Negli Stati Uniti il low-back pain determina una media di 28,6 giorni di assenza per malattia ogni 100 lavoratori; le patologie del rachide sono la principale causa di limitazione lavorativa nelle persone con meno di 45 anni e gli indennizzi per patologie professionali della colonna assorbono il 33% dei costi totali di indennizzo. In Italia, le sindromi artrosiche sono, secondo ripetute indagini ISTAT sullo stato di salute della popolazione, le affezioni croniche di gran lunga piu’ diffuse.

Tra gli infortuni sul lavoro, la lesione da sforzo nel 60-70% dei casi è rappresentata da una lombalgia acuta. L’approccio a questa problematica è quantomeno complesso ed attualmente , a livello internazionale, si sta imponendo una nuova disciplina, la ‘POSTUROLOGIA’, che affronta dal punto di vista olistico l’individuo con la sua patologia dolorosa. La Posturologia è una medicina clinica integrata, che studia e cerca di curare il Sistema Tonico Posturale con le sue perturbazioni: riconosciuta in campo internazionale grazie ai numerosi lavori pubblicati su riviste internazionali, in poco tempo in Italia è diventata materia di insegnamento (es. Università La Sapienza in Roma, Università di Palermo) attraverso corsi di perfezionamento e master e, negli anni, ha visto sorgere diverse associazioni (per esempio la sezione italiana del College International d’Etude de la Statique (CIES-ITALIA) del Prof Bernard Bricot con sede presso l’Università di Padova e di cui è presidente il Dott. Massimo Rossato Sono noti alla comunità scientifica internazionale gli studi, tra gli Altri, dello stesso B. Bricot, di P Caiazzo, di J. Ceccaldi, di PM Gagey, di P. Stagnara, di B. Autet, di Roll, di R. Bourdiol, di A. Ceccaldi, di A. Ferrante, di L. Balercia, di P. Balercia e di Pompeiano. Il Sistema Posturale è un insieme molto complesso, che vede coinvolte strutture del Sistema nervoso Centrale e periferico e soprattutto l’occhio, il piede, i denti, la cute, i muscoli, le articolazioni, ma anche l’apparato masticatorio-fonatorio e l’orecchio interno. L’ultimo concetto è intuitivo: noi camminiamo sui piedi, siamo eretti sui piedi e vediamo l’ambiente circostante quale punto di riferimento. Gli stessi occhi e piedi ci dicono continuamente qual è il basso e qual’è l’alto. Un tempo si dava un ruolo preponderante all’orecchio interno, che rimane lo stesso un’entrata primaria, ma si è visto oggi che da solo non ci permette di collocarci nello spazio: a conforto di questa tesi i due classici esempi dello sciatore nella valanga ed il sub in profondità che possono morire perché scavano o nuotano dalla parte sbagliata (in queste circostanze occhi e piedi sono esclusi dal buio e dalla pressione omogenea su tutto il corpo), infatti l’orecchio non segnala loro in quale direzione si muovono.

L’unica funzione del sistema vestibolare è di accelerometro e decellerometro. Il sistema audio-vestibolare periferico è in stretta correlazione con i centri che regolano la postura: esso, per esempio, permette di mantenere fissa un bersaglio sulla retina mentre gli occhi, la testa, i piedi e a volte l’immagine stessa si spostano, cioè spostamento del bersaglio e del soggetto. A complicare ulteriormente il problema concorrono anche fattori quali la gamba corta, blocco della prima costa, microgalvanismi, cioè microcorrenti che si creano tra metalli diversi e vengono veicolate nel corpo. Questo sistema, ‘inquinato’ dai vari compensi, quando non ha più possibilità di ovviare ai vari squilibri creatisi, vede sorgere tutte le note problematiche della colonna e degli arti in genere. Le alterazioni posturali portano agli SQUILIBRI POSTURALI che conducono alla patologia. E’ fondamentale, a questo punto, pur con tutte le difficoltà facilmente immaginabili ed in un tempo necessariamente adeguato, agire ai vari livelli per correggere e cercare di RIPROGRAMMARE questo complesso sistema. La Scuola Multidisciplinare di Posturologia Clinica è aperta a chiunque operi nel settore posturale (medici, podologi, ottici, terapisti, massoterapisti, psicologi, ecc). Alla fine di ogni anno viene rilasciato un attestato che non ha nessuna valenza legale, vista la mancanza di qualsiasi legislazione a riguardo.