Pesaro, 11 settembre 2011 - Finisce oggi la Festa Democratica 2011 di Pesaro. Per 16 giorni abbiamo raccontato, tramite questo sito web, ogni singolo evento di questa Festa. Dal Jazz Village ai concerti, dai dibattiti politici alle presentazioni dei libri. Non abbiamo tralasciato nulla: ogni sera abbiamo intervistato i protagonisti di “Vita: istruzioni per l’uso”, ma non ci siamo dimenticati dei volontari o dei ristoranti , dello spazio bambini o delle "panchine parlanti”. Fino alla conclusione, con la chiusura di Bersani e il ricordo dell’11 Settembre. Credetemi, un lavoro pazzesco. Ma ci eravamo dati l’obbiettivo di raccontare tutta la Festa e ci siamo riusciti. Sono stati inseriti 150 pezzi , non ho idea di quante migliaia di foto o video, visti da più di 100.000 persone che hanno letto quasi 700.000 pagine. Il tutto ha alimentato il dialogo su Facebook e, siccome non ci siamo voluti far mancare niente, abbiamo anche “twittato” gli eventi politici più importanti.
Insomma, chi non è potuto venire a Pesaro certamente si è perso qualcosa, ma sicuramente, dal nostro sito si è fatto un’ idea di quanto succedeva.
Ovviamente, tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci avessero affiancato i volontari. Una squadra di giovanotte e giovanotti che sembravano finti per quanto erano bravi.
Ogni mattina, sul tardi, ci riunivamo per assegnare i “pezzi”. Mai una discussione, un distinguo, un atteggiamento fuori posto o un qualcosa che anche lontanamente assomigliasse ai tempi un po’ volgari che tutti noi viviamo ogni giorno. Me li vedevo partire dalla redazione web e tornare la sera a scrivere resoconti, recensioni, pezzi, commenti e interviste. Poi leggevi e dalla lettura di quello che scrivevano capivi in un attimo cosa era successo, ma anche la straordinaria vivacità, profondità e capacità di scrittura di tutti loro. Ragazze e ragazzi che hanno tolto tempo al loro lavoro, al loro studio, ai loro affetti, semplicemente per dare una mano, senza chiedere nulla in cambio. Un modo di essere e di stare al mondo che assomiglia tanto a come vorremmo il PD e l’Italia. Quindi vanno ringraziati. Non in modo generico, ma uno per uno.
A cominciare da Davide, quello che li ha messi insieme e li ha portati qui, che oltre ad aver inventato un genere giornalistico tipo "un ristorante per ridere e mangiare”, ispirato dal nostro Minisini, ha spaziato ogni giorno su tutti gli argomenti possibili. Poi delle vere sicurezze: Simona, Pierpaolo, Francesco, che in silenzio e rapidamente rovesciavano in sintesi efficace le tonnellate di parole che arrivavano dai dibattiti. Affiancati da Laura che, incredibilmente, riusciva a rendere divertente e interessante i dibattiti più ostici e indigesti anche per il più sperimentato funzionario di partito. Per non parlare di Enrico, che insieme a Pierclaudio e Gloria Nicole ha coperto la sterminata presentazione di libri di piazzale Collenuccio , senza perdere un colpo.
Non posso dimenticare le varie “personalità” che hanno girato attorno alla redazione, dal mitico Enrico, il tecnico, che ogni volta che eravamo sull’orlo di una crisi di nervi per un computer “impallato” o il televisore che non si accendeva, con calma e senza scomporsi aggiustava tutto in un attimo, all’incredibile squadra di fotografi di Luca Toni, che dicevano di essere in tre , ma secondo me erano 30 , perché non potevano essere in 7–8 posti contemporaneamente, dato che a noi arrivavano le foto di tutto quello che accadeva praticamente in tempo reale: anche le leggi della fisica sono state messe a dura prova qui a Pesaro. Ai ragazzi di DOL, Giacomo e Francesca, che senza scomporsi colmavano le nostre lacune (e ansie) informatiche. Fino al mitico Ostilio, eccellente critico televisivo mancato, antesignano del web a Pesaro, e autorità indiscussa del ristorante “Il coniglio mannaro” che ci ha sfamato a orari impossibili.
Last but not least la Redazione web dipartimenti e Feste del PD nazionale. Semplicemente bravi: Fausto Minisini che ci ha allietato, soltanto per una settimana, con le sue” battute”, pigiando sui social network come un Vettel sulla Red Bull. E poi Roberto Soriani, che ci ha spiegato con parole leggere e mai banali la musica che “girava intorno”, una calma olimpica, uscito indenne dagli stress test più impegnativi, compresi quelli dettati dalla mia ansia, uno che, senza farsene accorgere, rimetteva ordine nel gruppo quando ce n’era bisogno. E Milena Grieco, che ogni giorno ci tracciava il confine entro il quale restare, vera e propria “regista”, con quel tocco di fantasia che le faceva portare a casa interviste che avrebbero fatto gola a molti magazine italiani. Se avesse fatto il calciatore sarebbe stato un 10 naturale. Infine Sara Guabello, dinamismo e organizzazione allo stato puro, leggevo i suoi pezzi sul jazz e cominciavo a capirne qualcosa, e mi chiedevo perché finora avevo perso tutto questo tempo. E che ogni sera riusciva a uscire vincente, anzi trionfante, dalla baruffa quotidiana con software e grafiche.
Insomma, su questo sito ci ha lavorato uno "squadrone”. Io ho felicemente imparato moltissimo. Per tutti loro e per tutti i giorni della Festa di Pesaro una sola parola: indimenticabili.
Roberto Cuillo
Foto H24/Toni-Ugolini