Due parole: La festa si svolge ad Aquileia che si dice fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. in un luogo che era all'incrocio di popoli e traffici commerciali ma recenti scoperte geoarcheologiche hanno portato alla luce un vasto insediamento protostorico (sec.IX a.C.) ai margini di quello che doveva essere un importante fiume che poi i romani, nel secolo II a.C. hanno regimentato e reso navigabile, dando vita ad uno dei più importanti porti dell'epoca. Fu dapprima baluardo contro l'invasione di popoli "barbari" e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Collegata da una buona rete viaria, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato. Raggiunse il suo apice sotto l'impero di Cesare Augusto: con una popolazione stabile di oltre 200.000 abitanti. La storia recente di Aquileia ha riservato pagine epiche e che narrano di lotte sociali e di emancipazione (le grandi lotte di braccianti e mezzadri) in particolare nel secondo dopoguerra con uno sviluppo socio economico e culturale notevole e un susseguirsi di governi democratici della città.
Come si legge nel sito della condotta slow food della bassa friulana "non c'è la ricetta del boreto ma ci sono i pesci cucinati In Boreto" perchè non esiste "IL boreto alla graesana" ma esistono i pesci, i molluschi e i crostacei, cucinati In Boreto. Cucinare un buon boreto è un arte sopraffina: trovare l'equilibrio tra il sapore dell'aglio molto più che dorato (come si usa fare a Grado appunto) e la grande quantità di pepe che la ricetta comanda, è cosa riservata ai bravi cuochi e ai palati sopraffini conoscitori di questo gusto. Comunque il Boreto è un piatto a base di pesce povero, tipico della laguna di Grado, veniva preparato dai pescatori che abitavano nei Casoni (costruzioni su isolotti minuscoli in mezzo alla laguna che erano i punti di approdo e di partenza per le battute di pesca). I pescatori utilizzando i pesci che non potevano essere venduti al mercato perchè non pregiati o rovinati dalla pesca, si sono specializzati nella preparazione di questo piatto.
Ingredienti: (per 4 persone per rendere più semplice l'eventuale riproduzione)
Tranci di rombo, coda di rospo, cefalo (ma qualsiasi sarà il pesce, il mollusco o il crostaceo che aggiungerete impreziosirà la vostra pietanza) mezzo bicchiere di aceto bianco, mezzo bicchiere di acqua, 2 spicchi di aglio, olio e.v.o. pepe nero macinato al momento sale. ingrediente essenziale del piatto la polenta bianca abbastanza morbida serve farina di mais, rigorosamene bianco, pari a un quinto del peso dell'acqua.
Preparazione: in una casseruola bassa e capiente fate scaldare l'olio, aggiungete gli spicchi di aglio vestiti, alzate la fiamma e fate rosolare l'aglio fino a farlo diventare scuro (coprite la casseruola per evitare schizzi); aggiungete i pezzi di pesce, lavati e tamponati con un po' di carta assorbente, aggiustate di sale, macinate abbondante pepe nero, bagnate con l'aceto, fate cuocere per qualche minuto, togliete l'aglio, poi aggiungete mezzo bicchiere di acqua e completate la cottura (il tempo varierà a seconda della quantità di pesce). Dovrà formarsi una salsina densa che, oltre al pesce, accompagnerà la polenta morbida che avrete contemporaneamente preparato versando nell'acqua quasi bollente e salata la farina di mais bianca (mi raccomando) e che dovrà cucinare per 35-45 minuti per quello vi consigliamo di iniziare la preparazione del Boreto dalla polenta che verrà alla fine ricoperta dal Boreto fumante.
Note: La ricetta è quella che viene proposta dal cuoco del PD di Grado alla Festa ad Aquileia. Un ringraziamento a Enza di Giusto per la preziosa collaborazione.