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L'esperto risponde

Problemi SIAE: le Feste PD sono un evento gratuito o no?

Il nostro esperto risponde ai quesiti in merito alla SIAE

siae

In queste settimane ci sono stati posti alcuni quesiti sulla convenzione SIAE da numerosi circoli del Partito Democratico. Nell'area Convenzioni è disponibile la tabella delle tariffe Siae 2011 per le Feste Democratiche. Per rispondere più dettagliatamente alle domande degli Organizzatori abbiamo chiesto all'avvocato Angelo Stefanori di Roma un parere sui quesiti giunti in redazione all'indirizzo info@festademocratica.it 


 


Premessa


Il Partito Democratico ha sottoscritto con la SIAE una apposita Convenzione che disciplina le modalità di determinazione dei diritti d’autore dovuti per le Feste organizzate dal PD. La Convenzione, che contiene due diverse tabelle di determinazione degli importi dovuti, una relativa agli eventi “gratuiti” e l’altra agli eventi “non gratuiti”, non ha mancato di suscitare talune difficoltà interpretative e diversità di comportamento da parte degli stessi agenti SIAE sul territorio, talché appare opportuno fornire ai Circoli ed alle Strutture territoriali i seguenti chiarimenti.


 


Preme, in primo luogo, rilevare che sono totalmente irrilevanti ai fini fiscali (sia ai fini delle imposte sul reddito che dell’IVA) “le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in occasione di manifestazioni propagandistiche dai partiti politici rappresentati nelle Assemblee nazionali e regionali”, per le quali dunque nessuna documentazione (scontrino o ricevuta fiscale) deve essere rilasciata; gli incassi dei contributi ricevuti durante tali eventi, non soggetti all’obbligo di registrazione con apparecchiature fiscali o all’obbligo di annotazione in registri fiscali, vengono direttamente acquisiti e contabilizzati dai Tesorieri locali.


 


Tali precisazioni si rendono necessarie perché la SIAE ritiene che l’ingresso gratuito non sia sufficiente a configurare la ‘gratuità delle Feste, essendo anche necessaria l’assenza di proventi connessi alla manifestazione (ad esempio, uno stand gastronomico del Pd concorrerebbe a non fare della Festa una manifestazione gratuita).


 


Secondo tale impostazione, che evidentemente deriva dai principi normalmente utilizzati dalla SIAE ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti, sarebbero ricompresi nella base imponibile del diritto d’autore tutti gli introiti percepiti in relazione alle manifestazioni. In Convenzioni stipulate dalla SIAE con soggetti diversi dai partiti politici si precisa che concorrono a formare base di calcolo per l’applicazione delle percentuali di diritto d’autore le seguenti componenti:


a)    corrispettivi di vendita di biglietti d’ingresso;


b)    corrispettivi di vendita di abbonamenti;


c)    biglietti o altri titoli che consentono l’ingresso gratuito alla manifestazione (per il valore equivalente al costo del biglietto di ingresso a pagamento che sostituiscono);


d)    proventi per sponsorizzazione;


e)    corrispettivi per la somministrazione di alimenti e bevande all’interno della manifestazione (che la legge ritiene invece assoggettabili ad imposta sugli spettacoli solo in caso di consumazione obbligatoria, ovvero di aumento del prezzo della consumazione in occasione della manifestazione).


 


Tali fattispecie debbono, a nostro avviso, essere coordinate con le ricordate disposizioni che, ai fini fiscali (imposte sul reddito ed IVA) considerano del tutto irrilevanti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate, nell’ambito di manifestazioni nazionali o locali, dai partiti politici rappresentati in Parlamento. Ne deriva la piena irrilevanza anche ai fini del diritto d’autore sia della somministrazione di alimenti e bevande (non obbligatoria né soggetta ad aumenti di prezzo) che delle sponsorizzazioni (che nulla hanno a che vedere con il diritto d’autore): le altre fattispecie non si realizzano nelle feste del PD.


In buona sostanza,salvo casi eccezionali, le manifestazioni del PD dovranno essere considerate, ai fini della SIAE, “manifestazioni gratuite”, per l’assenza di corrispettivi rilevanti.


 


Risposte


Ciò posto, con specifico riferimento ai quesiti giunti dai circoli PD, si osserva quanto segue: 


1- Dal PD di Bergamo avvisano che la locale Siae sta controllando gli incassi della festa: come prima accennato, essi debbono essere considerati irrilevanti;


 


2- Il Partito Democratico di Rimini segnala che l’agenzia Siae, in base a nuove disposizioni, non ha più fatto il calcolo su compensi fissi ma sugli incassi di tutti gli stand e sulla pubblicità, con un compenso minimo rapportato al 75% del compenso fisso, considerando le feste del partito manifestazione non gratuita: anche tale impostazione deve essere disattesa.


 


3- Dal PD di Crema sollevano una questione comune a moltissime altre realtà. I circoli PD di piccoli comuni sotto i 15 mila abitanti che organizzano la festa dovrebbero vedersi applicata la tariffa di 1° fascia (€ 112,93); si chiede di conoscere quale tariffa applicare se la festa supera i 4 giorni. In proposito dovrebbe concludersi che, essendo la fattispecie fuori convenzione, si debba applicare il regime ordinario. Tale conclusione non è, tuttavia, accoglibile perché risulterebbe ingiustificatamente penalizzante: ne deriva a mio avviso la necessità di applicare, per ragioni di equità, la medesima tariffa dei primi tre giorni. Si tratta di una fattispecie che dovrà, comunque, essere prevista con la nuova Convenzione.
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