PRESENTAZIONE

Centro Studi delle Metodologie Manuali
Centro Studi delle Metodologie Manuali

L’idea di costituire il Centro Studi delle Metodologie Manuali (CSMM) nasce dal mio percorso formativo nel mondo della medicina. Da specialista in Medicina dello Sport, il mio impegno è stato proteso alla ricerca della biomeccanica gestuale sportiva per un’efficace prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche. Tuttavia, poiché l’incidente sportivo è impossibile prevenirlo nel 100% dei casi, ho impegnato ulteriori anni di studio alla rieducazione post-traumatica e post-chirurgica. Ma il mistero anatomico del corpo umano, in ogni sua più fine costituzione, ha attratto negli anni, sempre di più la mia attenzione tanto da spingermi a frequentare la sala operatoria e a specializzarmi in ortopedia; è stata la mia più grande scommessa, ovvero quella di diventare chirurgo, per evitare quando è possibile l’intervento stesso. Pur completando questo lungo percorso formativo molte domande restavano senza risposta, ed è stata questa la molla che mi ha spinto a scoprire nuovi orizzonti o meglio a riscoprire la “vecchia medicina manuale”. Per tale motivo ho iniziato a frequentare diversi corsi di terapia manuale, a confrontarmi con insegnanti di fama internazionale, ma molte domande rimanevano senza risposta, perchè spesso la cultura della Terapia Manuale si fonda più sul tramandato dal maestro all’allievo, che su basi scientifiche universalmente riconosciute. Da queste considerazioni è nata l’idea di costruire un centro culturale di formazione per operatori specialisti nel settore dove potersi confrontare con figure professionali che hanno dei percorsi formativi diversi, dove poter integrare la medicina ufficiale con le medicine complementari o alternative. Ciò ha portato alla costituzione del Centro Studi delle Metodologie Manuali CSMM. Il Centro, quindi, ha come finalità quella di incrementare a 360° la cultura e la divulgazione in tema di Terapia Manuale.

Con il preciso intendo di confrontare e stimolare la discussione su temi di diagnosi e terapia manuale è stato organizzato nel 1998 il primo Aggiornamento in Terapia Manuale. Contemporaneamente ho fondato, con l’aiuto di preziosi collaboratori, la prima scuola di Medicina Manuale Osteopatica indirizzata alla classe medica. La denominazione non è stata affatto casuale, così come il target, poichè volevamo risvegliare, nella classe medica soprattutto, quell’interesse per la Medicina Manuale dimenticato nei vecchi libri di semeiotica, per fare riscoprire l’uso delle mani, nell’era della medicina supertecnologica. Pertanto, questa Scuola vuol essere un punto d’incontro tra la medicina ufficiale e la cultura della medicina manuale, poiché la medicina manuale è una disciplina integrativa e non sostitutiva dell’arte medica.

La valutazione globale del soggetto e le leggi neuro-fisiologiche che ne regolano l’atteggiamento posturale nello spazio, spesso causa di disfunzioni, ci hanno spinto successivamente, e siamo nel 1999, alla costituzione della Scuola Multidisciplinare di Posturologia Clinica. Abbiamo coinvolti esperti della materia allo scopo di fornire una formazione il più possibile “multisciplinare”, aperta a tutti gli operatori del settore, con l’obiettivo di creare quegli scambi osmotici tra i vari settori che interagiscono con la postura.

L’ultima Scuola, solo in ordine di tempo, è stata l’Accademia Italiana di Terapia Manuale. Consapevoli della lacuna presente nel mondo Universitario, abbiamo cercato di fornire uno strumento pratico di lavoro quotidiano al terapista moderno, utilizzando il linguaggio della ricerca scientifica. Questo per far si che si abbia un linguaggio comune per chi collabora alla salute del paziente

Per il futuro, l’impegno mio personale e quello di chi collabora alla riuscita dell’attività didattica delle Scuole, sarà sempre e solo quello di creare delle figure altamente professionali che collaborino insieme alla ricerca della strategia rieducativa più efficace possibile, al fine di promuovere un lavoro di equipe, l’unico in cui fermamente crediamo, pur nel pieno rispetto del ruolo professionale legalmente riconosciuto.

L’attività del CSMM si estende, oltre a quella didattica, sopramenzionata, anche alla ricerca e alla divulgazione. Con la recente acquisizione della Rivista di Terapia Manuale & Rieducazione è stato dato una chiaro segnale dell’impegno profuso dal Centro per la divulgazione delle metodiche e lo stimolo alla continua ricerca inerente alla medicina manuale. La Rivista va a completare quell’impegno iniziato con il 1° Aggiornamento di Medicina Manuale, che è poi stato seguito dall’annuale manifestazione, dove ai 75 partecipanti del 1998 hanno fatto seguito i circa 300 iscritti dell’ultima edizione. I Padri della medicina, non avendo a disposizione i moderni mezzi di indagine e terapia attuali, si affidavano soprattutto alle proprie mani. Le innovazioni tecnologiche odierne se da un parte hanno apportato una maggiore capacità discriminativa nella diagnosi e una terapia più mirata dall’altra hanno indotto, da parte del medico, una forma di pigrizia nell’utilizzo delle potenzialità manuali.

Da ciò è nata l’esigenza di creare una scuola, che restituisca al medico moderno la parte più antica della medicina “l’uso delle mani”. Tali tecniche terapeutiche, utili in molte patologie del corpo, devono essere intraprese come strumento integrativo e non certo sostitutivo del bagaglio culturale medico. La scuola è indirizzata al medico generico piuttosto che allo specialista che abbia interesse ad approfondire le metodiche manuali.

La laurea in Medicina e Chirurgia è l’unico requisito per l’iscrizione. Il corso è articolato in tre anni. Ogni anno prevede 6 stage di 3 giorni(venerdì, sabato e domenica), per un totale di 150 ore annue. Ogni stage è suddiviso in una parte teorica supportata dai comuni mezzi audiovisivi ed una parte pratica, per incrementare la sensibilità manuale. Per ogni stage è previsto materiale didattico cartaceo circa la parte teorica trattata; una cassetta video riassuntiva della parte pratica per ogni anno di corso. Vige il divieto assoluto di qualsiasi ripresa video o fotografica non autorizzata. Durante il corso viene data priorità assoluta alla pratica manuale al fine di acquisire una adeguata sensibilità per valutare e trattare le disfunzioni.

Alla fine di ogni anno è prevista una verifica da parte della commissione docenti. Al terzo anno è previsto un esame finale per il conseguimento del diploma rilasciato dal Centro Studi delle Metodologie Manuali. Con il superamento del quale, previa iscrizione, è possibile sostenere l’esame per il conseguimento del Diploma Inter-Universitario di Specializzazione in Medicina Manuale Osteopatia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parigi-Nord. Ai fini legali della legge Italiana sia il documento rilasciato dal Centro Studi di Metodologie Manuali sia il Diploma Francese non hanno alcuna valenza

indice per Prodotto

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indice per Prodotto

Coloplast opera in tutto il mondo per aiutare le persone che soffrono di condizioni invalidanti a riconquistare l’autonomia, contribuendo a migliorare la qualità della loro vita. Lo fa attuando un programma di ricerca ed innovazione continuo, che coinvolge tanto la qualità dei prodotti quanto quella del servizio. Ma lo fa soprattutto realizzando un rapporto di collaborazione e interscambio con gli specialisti, coloro che, ogni giorno, affrontano la malattia, la vincono e aiutano il paziente a vivere meglio.

In questi anni, insieme ai professionisti, Coloplast ha identificato quattro aree in cui erano particolarmente necessarie soluzioni innovative e affidabili: nella ricerca di queste soluzioni ha concentrato e concentra le proprie risorse produttive ed umane. Il risultato è una forte specializzazione che le consente di riconoscere sempre la risposta che porta all’autonomia e alla serenità e di realizzarla nel migliore dei modi, insieme a tutti coloro che utilizzano i suoi prodotti e i suoi servizi L’attività svolta in Italia da Coloplast non si limita a garantire ausili di elevata qualità: l’informazione, l’aggiornamento, l’adattamento della filosofia Coloplast alla realtà italiana sono fattori essenziali del suo successo. Per questo la componente di servizio in Coloplast Italia ha assunto un ruolo fondamentale. L’organizzazione del servizio Coloplast è strutturata in modo da offrire una risposta sempre adeguata alle esigenze specifiche dei clienti privati, pubblici e degli utenti finali.

Un incessante lavoro di ricerca e di perfezionamento ha consentito a Coloplast di trovare soluzioni sempre migliori per chi ha subito una stomia o una mastectomia, per chi soffre di incontinenza urinaria e per la gestione delle lesioni cutanee. A questi pazienti, cui la medicina ha ridato speranza, Coloplast restituisce sicurezza ed indipendenza, con soluzioni innovative e qualitativamente superiori, che aiutano giorno per giorno a tornare con serenità alla propria vita, ai propri affetti, al proprio lavoro.

Questo itinerario propone un piacevole percorso nella città di Pienza in cui si incontrano numerosi palazzi medioevali e rinascimentali di grande interesse storico e culturale. L’itinerario che vi proponiamo inizia da Largo Roma; praticamente di fonte si apre Via Dogali il cui ultimo tratto presenta una lieve salita. Si sbuca così in Corso Rossellino, l’asse principale di Pienza, incorniciato su entrambi i lati da palazzi medievali e rinascimentali e da numerose botteghe. Fondamentale per completare questa visita a Pienza sarà infine imboccare fin dove possibile i vicoletti che si aprono sui lati di Corso Rossellino alla ricerca, oltre che di scorci indimenticabili, delle suggestive botteghe dove sarà possibile acquistare i prodotti gastronomici tipici, primo fra tutti il famoso pecorino di Pienza, e gli altrettanto tipici prodotti artigianali. Pienza infine è ricchissima di ristorantini in cui vengono proposti i piatti della gustosissima cucina senese e toscana e a cui difficilmente sarà possibile resistere.
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Regia di Mirko Locatelli Una produzione Officina Film

Regia di Mirko Locatelli
Regia di Mirko Locatelli

Come prima è un’opera coraggiosa, che affronta un tema spesso trascurato dall’industria cinematografica trattandolo in maniera onesta, sincera, libera dagli schematismi del pietismo e dalla retorica che facilmente affiora nelle produzioni sulla disabilità. L’adolescenza è un periodo della vita complicato: ai cambiamenti nel fisico si affiancano le modifiche della personalità e le rivoluzioni nella interpretazione di sè come entità autonoma e come parte del corpo sociale. A maggior ragione le cose si complicano, fin quasi a sfiorare la tragedia, per il protagonista di quest’opera, che diventa tetraplegico a causa di un incidente.

Il linguaggio del film è diretto senza mai scadere nella crudezza e rappresenta bene il cammino che tanto chi ha subito al lesione quanto i suoi familiari ed amici sono costretti a percorrere per ricostruire la propria immagine, attribuendo nuovo valore e nuovi obiettivi a tutte le cose.

Come prima contiene un messaggio positivo, di ottimismo, ma lo immerge nella concretezza del quotidiano: qui non si cela la fatica necessaria per vincere paura, pregiudizio, (auto)commiserazione. Qui, per una volta, si trova veramente descritta la realtà e proprio per questo il messaggio di speranza risulta pienamente verosimile e non manicheo.
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L’unica rivista di informazione e svago che guarda con attenzione alle problematiche dello stomizzato e della sua famiglia.

Compilando il modulo qui sotto riceverai una copia della rivista con allegato il coupon per la richiesta di abbonamento gratuito. I Suoi dati sono trattati per la finalità di invio del materiale richiesto e per l’invio di materiale informativo di aggiornamento sulle novità di Suo interesse (tramite posta, e-mail o telefono); la compilazione del coupon è necessaria per l’invio del materiale; la compilazione dei dati senza asterisco permetterà di fornire un migliore servizio; i Suoi dati, tra cui anche quelli definiti dalla legge “sensibili”, saranno trattati con modalità manuali, informatiche e/o telematiche e non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi. Potrà rivolgersi (anche telefonicamente) al Servizio Privacy presso il titolare del trattamento per verificare i Suoi dati e farli integrare, aggiornare o rettificare e/o per esercitare gli altri diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03. La informiamo che il titolare del trattamento dei dati è la Coloplast S.p.A. con sede in Via Nanni Costa, 30 – 40133 Bologna – Responsabile del Trattamento è il Responsabile Servizio Clienti, domiciliato per la carica presso la sede di Coloplast S.p.A. (l’elenco completo e aggiornato dei responsabili può essere richiesto telefonando al numero verde 800-018537 dal lun. al ven. dalle 09.00 alle 18.00).

Per poter capire l’importanza della posturologia è necessario spiegare l’entità delle problematiche trattate con il relativo peso sociale che queste comportano. Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai frequente riscontro presso collettività lavorative dell’agricoltura, dell’industria e del terziario. Esse, sotto il profilo della molteplicità delle sofferenze e dei costi economici e sociali indotti (assenze per malattia, cure, cambiamenti di lavoro, invalidità) rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro.
Il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH – USA) pone tali patologie al secondo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro.

Negli Stati Uniti il low-back pain determina una media di 28,6 giorni di assenza per malattia ogni 100 lavoratori; le patologie del rachide sono la principale causa di limitazione lavorativa nelle persone con meno di 45 anni e gli indennizzi per patologie professionali della colonna assorbono il 33% dei costi totali di indennizzo. In Italia, le sindromi artrosiche sono, secondo ripetute indagini ISTAT sullo stato di salute della popolazione, le affezioni croniche di gran lunga piu’ diffuse.

Tra gli infortuni sul lavoro, la lesione da sforzo nel 60-70% dei casi è rappresentata da una lombalgia acuta. L’approccio a questa problematica è quantomeno complesso ed attualmente , a livello internazionale, si sta imponendo una nuova disciplina, la ‘POSTUROLOGIA’, che affronta dal punto di vista olistico l’individuo con la sua patologia dolorosa. La Posturologia è una medicina clinica integrata, che studia e cerca di curare il Sistema Tonico Posturale con le sue perturbazioni: riconosciuta in campo internazionale grazie ai numerosi lavori pubblicati su riviste internazionali, in poco tempo in Italia è diventata materia di insegnamento (es. Università La Sapienza in Roma, Università di Palermo) attraverso corsi di perfezionamento e master e, negli anni, ha visto sorgere diverse associazioni (per esempio la sezione italiana del College International d’Etude de la Statique (CIES-ITALIA) del Prof Bernard Bricot con sede presso l’Università di Padova e di cui è presidente il Dott. Massimo Rossato Sono noti alla comunità scientifica internazionale gli studi, tra gli Altri, dello stesso B. Bricot, di P Caiazzo, di J. Ceccaldi, di PM Gagey, di P. Stagnara, di B. Autet, di Roll, di R. Bourdiol, di A. Ceccaldi, di A. Ferrante, di L. Balercia, di P. Balercia e di Pompeiano. Il Sistema Posturale è un insieme molto complesso, che vede coinvolte strutture del Sistema nervoso Centrale e periferico e soprattutto l’occhio, il piede, i denti, la cute, i muscoli, le articolazioni, ma anche l’apparato masticatorio-fonatorio e l’orecchio interno. L’ultimo concetto è intuitivo: noi camminiamo sui piedi, siamo eretti sui piedi e vediamo l’ambiente circostante quale punto di riferimento. Gli stessi occhi e piedi ci dicono continuamente qual è il basso e qual’è l’alto. Un tempo si dava un ruolo preponderante all’orecchio interno, che rimane lo stesso un’entrata primaria, ma si è visto oggi che da solo non ci permette di collocarci nello spazio: a conforto di questa tesi i due classici esempi dello sciatore nella valanga ed il sub in profondità che possono morire perché scavano o nuotano dalla parte sbagliata (in queste circostanze occhi e piedi sono esclusi dal buio e dalla pressione omogenea su tutto il corpo), infatti l’orecchio non segnala loro in quale direzione si muovono.

L’unica funzione del sistema vestibolare è di accelerometro e decellerometro. Il sistema audio-vestibolare periferico è in stretta correlazione con i centri che regolano la postura: esso, per esempio, permette di mantenere fissa un bersaglio sulla retina mentre gli occhi, la testa, i piedi e a volte l’immagine stessa si spostano, cioè spostamento del bersaglio e del soggetto. A complicare ulteriormente il problema concorrono anche fattori quali la gamba corta, blocco della prima costa, microgalvanismi, cioè microcorrenti che si creano tra metalli diversi e vengono veicolate nel corpo. Questo sistema, ‘inquinato’ dai vari compensi, quando non ha più possibilità di ovviare ai vari squilibri creatisi, vede sorgere tutte le note problematiche della colonna e degli arti in genere. Le alterazioni posturali portano agli SQUILIBRI POSTURALI che conducono alla patologia. E’ fondamentale, a questo punto, pur con tutte le difficoltà facilmente immaginabili ed in un tempo necessariamente adeguato, agire ai vari livelli per correggere e cercare di RIPROGRAMMARE questo complesso sistema. La Scuola Multidisciplinare di Posturologia Clinica è aperta a chiunque operi nel settore posturale (medici, podologi, ottici, terapisti, massoterapisti, psicologi, ecc). Alla fine di ogni anno viene rilasciato un attestato che non ha nessuna valenza legale, vista la mancanza di qualsiasi legislazione a riguardo.